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Integratori: come aiutare gli studenti dopo la pausa estiva

Come può la nutraceutica aiutare chi riprende a studiare dopo la pausa estiva? Risponde il Dott. Arrigo Cicero, Presidente Società Italiana di Nutraceutica – SINut

Una delle difficoltà maggiori che ha uno studente di qualsiasi livello scolastico dopo la pausa estiva, che in Italia è molto più lunga rispetto ad altri Paesi europei, è quello di riuscire a ripristinare un ritmo sonno-veglia adeguato, che gli consenta di essere performante durante la fase di apprendimento scolastico, ma anche nel pomeriggio, e di dormire in maniera adeguata la notte.

Esistono vari approcci, che non siano di tipo farmacologico, utili per aiutare il ripristino di un corretto ritmo dal punto di vista del sonno, quello ristoratore, e per mantenere e migliorare l’efficienza dello studente.

Integratori di derivazione vegetale

Possiamo contare, infatti, su diversi principi attivi, che possono essere di origine più o meno strettamente vegetale. Tra quelli di origine vegetale, vale la pena menzionare:

  • Valeriana
  • Passiflora
  • Luppolo, in misura minore perché contiene qualche sostanza simil-ormonale, ma che comunque può facilitare un effetto antistress
  • Estratti di melissa, utili in fase diurna, perché hanno un importante impatto sulla componente psicosomatica anche addominale, per cui se vi fossero associati problemi di gonfiore addominale, alterazioni del tratto intestinale sicuramente possono dare qualche vantaggio.

Nutraceutici non vegetali

Vi possono essere poi delle sostanze non propriamente vegetali come, ad esempio:

  • Magnesio, che deve essere dosato in maniera adeguata, cioè non inferiore ai 200 mg al giorno, altrimenti non avrebbe alcun effetto sul nostro organismo
  • Melatonina, in varie forme a seconda delle necessità specifiche del ragazzo: se la necessità è quella di facilitare un addormentamento sono molto più utili le melatonine in formulazione fast (rapida), mentre se il problema è più legato ai risvegli notturni e quindi si ricerca un mantenimento del sonno, può essere più utile utilizzare melatonine di tipo retard (ritardato).

 

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