1. ASSOCIAZIONE ITALIANA LATTO-INTOLLERANTI ONLUS (AILI)

ASSOCIAZIONE ITALIANA LATTO-INTOLLERANTI ONLUS (AILI)

ASSOCIAZIONE ITALIANA LATTO-INTOLLERANTI ONLUS (AILI) rappresenta l’Associazione di riferimento per la categoria degli intolleranti al lattosio in Italia.

AILI nasce a Lucca dall’esperienza personale del Presidente che, dopo varie peripezie mediche, durate anni, ha finalmente avuto la diagnosi di intolleranza al lattosio. Cercando risposte in un’associazione di riferimento, ma non trovandone alcuna che si occupasse nello specifico di questa intolleranza, ha deciso di fondarne una che si facesse carico di questa responsabilità, ma allo stesso tempo fosse di aiuto a tutti coloro che hanno avuto o vivono la sua stessa esperienza.

L’associazione tutela la salute di queste persone e compie una capillare azione informativa sul territorio nazionale. Ha altresì l’obiettivo di far crescere il senso civico e l’attenzione sociale, sensibilizzando e diffondendo la conoscenza della suddetta intolleranza, a partire dalle informazioni basilari come sintomi e test corretti da effettuare sino ad arrivare alla dieta adeguata da seguire, sia tra le mura domestiche sia fuori casa (mensa, ristoranti, bar, pasticcerie, hotel, etc.).

L’intolleranza al lattosio interessa più del 50% della popolazione italiana (EFSA 2010[1]), con punte di prevalenza particolarmente elevate nelle popolazioni meridionali potendo raggiungere il 70% in Campania e Sicilia[2]. Nonostante questo numero elevato, solo 1 persona su 4 ha una diagnosi accertata.

AILI riceve costantemente richieste e consigli su come comportarsi prima e dopo la diagnosi (in correlazione anche ad altre patologie come la celiachia), riscontrando talvolta indicazioni mediche poco precise e corrette. L’Associazione mira quindi ad informare anche la classe medica e scientifica per poter fornire un servizio sempre più completo ed aggiornato. A tal proposito, ha creato un board scientifico di professionisti (tra cui medici, nutrizionisti, farmacisti e non solo) con l’intento di accrescere sempre più questo network avvalendosi anche di rapporti con altre Associazioni e Società Scientifiche.

AILI consiglia di non improvvisare diete, terapie o analisi non scientificamente riconosciute che, oltre a essere dannose per la salute, non forniscono diagnosi idonee e adeguate e di rivolgersi a professionisti formati ed aggiornati sull’intolleranza al lattosio.

AILI, in quanto soggetto istituzionale, ha intrapreso contatti e rapporti con il Ministero della Salute, e il Parlamento Europeo a Bruxelles.

Tra le attività dell’Associazione, spicca il progetto “Senza Lattosio Fuori Casa”, che ha l’obiettivo di in-formare tutti i locali (ristoranti, pizzerie, pub, B&B, hotel, gelaterie, bar, pasticcerie, laboratori artigianali) che producono e somministrano alimenti senza lattosio o senza lattosio, latte e derivati idonei alla dieta di un intollerante al lattosio. “Senza Lattosio Fuori Casa” vuole essere sinonimo di sicurezza e qualità in ambito di ristorazione senza lattosio. I locali che desiderano essere inseriti nel network devono risultare idonei e superare alcuni step, per poi esporre la propria attività sulla prima mappa italiana sul sito di AILI.

“Senza Lattosio Fuori Casa” è parte di un progetto che è stato presentato all’interno del Gluten Free Expo 2016 a Rimini. AILI, in collaborazione con ELLEFREE srl, ha lanciato il primo marchio, denominato Lfree, per i prodotti senza lattosio o senza lattosio, latte e derivati. Il Marchio mira a identificare e garantire i prodotti idonei per la dieta di persone intolleranti. Non è destinato esclusivamente ai generi alimentari, ma anche ad integratori e farmaci senza lattosio, latte e derivati.

Il Marchio Lfree è stato creato in tre varianti: azzurro destinato ai prodotti senza lattosio, verde per i prodotti senza lattosio, latte e derivati e l’ultima dedicata ai prodotti caseari naturalmente privi di lattosio.

L’idea nasce da una fortissima richiesta sociale emersa durante la pluriennale attività dell’Associazione e mira a dare un aiuto concreto a tutte le persone che soffrono di questa intolleranza.

L’obiettivo di AILI ed ELLEFREE, la start up innovativa che ha sviluppato la certificazione, è fornire agli intolleranti un’informazione sicura ed immediatamente leggibile senza dover scorrere la lista degli ingredienti. Il lattosio può nascondersi dietro molti ingredienti e nomenclature, come latticello, siero di latte, zuccheri del latte, burro anidro, lattosio monoidrato e, ovviamente, latte (anche in polvere). Fare la spesa non rappresenterà più una perdita di tempo nella lettura di etichette e diciture microscopiche.

L’innovatività di questo progetto non risiede solo nell’aver sviluppato un Marchio collettivo e figurativo, ma nell’aver redatto un Disciplinare ad alto valore scientifico che correda il Marchio. Il suddetto documento tecnico-scientifico illustra e definisce i requisiti minimi più corretti e cautelativi che un prodotto deve possedere per essere definito senza lattosio o senza lattosio, latte e derivati. Per maggiori informazioni: www.ellefree.com.

Da oggi le persone intolleranti al lattosio avranno un aiuto maggiore sia per l’alimentazione in casa che fuori dalle mura domestiche grazie a questo nuovo progetto che coniuga per la prima volta la rigorosità scientifica con una comunicazione chiara e di impatto.

AILI è in continua crescita ed aggiornamento, in modo da garantire un servizio sempre più completo e corretto. Visitate il nostro sito www.associazioneaili.it per rimanere aggiornati su tutte le novità ed attività!

 

Note:

[1]Scientific Opinion on lactose thresholds in lactose intolerance and galactosaemia. EFSA Journal 2010;8(9):1777.

[2]Di Stefano M. Il malassorbimento e l’intolleranza al lattosio. Fisiopatologia, diagnosi e approccio terapeutico. Riv Soc Ital Md Gene 2012; 5:40-5.

 

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